L’edizione 2026, dedicata al tema “Le meraviglie del vivente”, mette in scena la biodiversità attraverso diverse installazioni:
uccelli, pappagalli, felini, giraffe e una grande figura di Madre Natura simbolo del legame tra uomo e ambiente.
Ogni scultura è composta da migliaia di arance e limoni.I frutti sono fissati su strutture metalliche tramite elastici — arancioni per le arance, gialli per i limoni — così da poterli rimuovere facilmente senza rovinarli.
Al termine della festa gli agrumi non vengono buttati: vengono venduti al pubblico e continuano il loro normale utilizzo.
Ma la Festa del Limone non si limita ai Giardini Biovès.
Durante tutto il periodo la città ospita numerose attività:
– Le parate dei frutti d’oro con carri decorati di agrumi, musica e ballerini
– Le parate serali illuminate
– laboratori e animazioni per bambini dedicati alla natura
– esposizioni artigianali e mercatini tematici
– animazioni diffuse nei vari quartieri
Anche a febbraio la vita all’aperto continua e la città rimane attiva: per qualche settimana le passeggiate quotidiane hanno semplicemente un altro scenario.

